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Fase fredda ancora lunga, nuovi impulsi gelidi PDF Stampa E-mail
Scritto da Filippo Mazzolini   
Martedì 09 Marzo 2010 10:26

La fase fredda iniziata venerdì scorso non sembra destinata ad esaurirsi in breve tempo. La perturbazione che in queste ore sta interessando l'Italia centro-settentrionale muoverà lentamente verso EST. La Valle Umbra sarà la zona probabilmente più sfavorita per le precipitazioni, a causa dell'ombra pluviometrica indotta dalle forti correnti orientali al suolo ed in quota.

Tra domani sera e giovedì mattina, però, il transito di un nucleo molto freddo in quota (-32° a 500hPa) e l'ingresso di aria più fredda da NW causerà rovesci sparsi, nevosi sino a quote molto basse lungo l'Appennino.

Nel frattempo, in Oceano Atlantico un potente anticiclone di blocco inizierà a far affluire sull'Italia correnti molto fredde da NE, che tra sabato e domenica investiranno in particolare le regioni adriatiche e l'Appennino, con possibili bufere di neve.

Insomma, una settimana dai toni spiccatamente invernali, con le temperature che rimarranno molti gradi al di sotto delle medie del periodo.

 

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