| ATTENZIONE: da sabato lunga ed intensa fase fredda |
|
|
|
| Scritto da Filippo Mazzolini | |||
| Martedì 26 Gennaio 2010 22:11 | |||
|
Come preventivato da giorni, stiamo per entrare nel cuore dell'inverno italico. E la tradizione mai come quest'anno sembra voler essere rispettata. Passata questa perturbazione, ci saranno due o tre giorni di pausa: sarà la quiete prima della tempesta. Dal Nord Europa, infatti, un ramo del Vortice Polare, andato in pezzi causa riscaldamento stratosferico, scenderà a piombo sin nel cuore dell'Europa, influenzando pesantemente anche il tempo sull'Italia. Dapprima avremo piogge e molta neve oltre i 4/500 metri (venerdi/sabato), poi, da domenica, l'afflusso di freddissime correnti settentrionali sia al suolo che in quota (previste isoterme inferiori a -10° a 850hPa e addirittura -40° a 500hPa) faranno scendere la quota neve fino alla pianura. Addirittura dai primissimi giorni di febbraio (ma questa è ancora una ipotesi) un ponte anticiclonico tra Azzorre e Russia favorirebbe l'arrivo sull'Italia del cosiddetto "burjan", il gelido vento siberiano. Avremmo bufere di neve ovunque, e giorni di ghiaccio. Quante possibilità ci sono che questa evoluzione si verifichi? Al momento la tendenza sino al 31 gennaio/1 febbraio sembra assodata, con la discesa del Vortice Polare sin sull'Europa Meridionale. Per quanto riguarda il seguito, le possibilità sono attualmente del 50%. Seguite tutti gli aggiornamenti.
|




