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Martedi con la pioggia, a fine mese arriva il freddo PDF Stampa E-mail
Scritto da Filippo Mazzolini   
Lunedì 25 Gennaio 2010 01:31

Come già descritto nel bollettino, lunedì notte e martedì avremo occasione per piogge sparse e qualche nevicata in Appennino mediamente oltre 1000/1200 metri.

Ma la grossa novità è rappresentata dalla prima forte ondata fredda di questo 2010, che sembra dover provenire da NORD: un ramo del Vortice Polare infatti, a causa di un rapido riscaldamento avvenuto alle alte quote dell'atmosfera (stratosfera), punterà deciso il Mediterraneo. E' ancora presto per definire con precisione gli effetti che questo "sconquasso" porterà sulla nostra regione, ma di sicuro la scena meteorologica è destinata a mutare sensibilmente proprio durante i cosiddetti "giorni della Merla", statisticamente i più freddi dell'anno.

Nuovi aggiornamenti nel bollettino di domani sera.

 
Gennaio senza sussulti, lo sguardo rivolto alla "merla" PDF Stampa E-mail
Scritto da Filippo Mazzolini   
Lunedì 18 Gennaio 2010 20:00

Sta trascorrendo senza alcun sussulto freddo questo mese di gennaio, il mese invernale per eccellenza. L'Italia seguita ad essere sospesa tra il mite flusso atlantico e un più freddo respiro orientale, senza che nessuna di queste due situazioni prevalga sull'altra. Ogni tanto, qualche debole perturbazione atlantica, come quella di domenica, e quella che verrà mercoledi, rompe la monotonia.

Chi sta risentendo maggiormente di questa situazione anonima è il nostro Appennino, completamente senza neve sino ai 1600 metri, e con pochissimi centimetri al di sopra. Una buona occasione per vedere un po di neve (10/20 cm) è attesa appunto per mercoledi, dopodichè ancora secco.

Anche le temperature non sono particolarmente fredde, anzi, basti pensare che Foligno, se si esclude l'ondata di freddo di metà dicembre, non è ancora mai scesa sottozero: un dato davvero significativo.

Questo trend piuttosto monotono proseguirà almeno sino all'ultima settimana di gennaio, quando potrebbe esserci qualche possibilità per l'arrivo di una prima irruzione fredda. Ma è ancora molto presto per parlarne.

 
Fine 2009 caldo e umido, poi calo termico PDF Stampa E-mail
Scritto da Filippo Mazzolini   
Lunedì 28 Dicembre 2009 10:37

Gli ultimi tre giorni dell'anno, come anticipato in sede previsionale, saranno governati da miti ed umide correnti sud-occidentali. Un pò come già successo prima di Natale, un sistema perturbato affonderà in pieno Atlantico: di risposta, sull'Italia, si attiveranno le correnti meridionali. Il Nord Italia sarà sotto pioggia e neve in montagna a quote elevate per il periodo, il centro sperimenterà cieli spesso grigi, qualche piovasco e temperature molto miti, mentre al sud tornerà l'estate dicembrina, con sole e davvero caldo per il periodo.

Dal giorno di S.Silvestro, lo spostamento verso est, quindi verso l'Italia, della perturbazione prima citata, determinerà un peggioramento più diffuso ed un certo calo termico proprio nel primo giorno del nuovo anno, stimabile nell'ordine degli 8/10 gradi, con rientro nelle medie del periodo. Tornerà la neve sui monti a quote non improbabili.

Sembra però, dagli ultimi aggiornamenti dei modelli, che il Grande Freddo non tornerà a farci per tutta la prima decade del gennaio 2010. E' una proiezione basata sulla situazione a livello emisferico, data la mancanza di quelle figure bariche che potrebbero consentire l'arrivo del freddo e della neve sull'Italia.

La situazione è comunque tutt'altro che delineata.

 
Ancora pioggia, la neve se ne va in Spagna PDF Stampa E-mail
Scritto da Filippo Mazzolini   
Lunedì 04 Gennaio 2010 20:23

Uno sguardo al medio/lungo termine: aria molto fredda di estrazione continentale verrà pilotata su Francia, Spagna e Portogallo da un profondo minimo di pressione in formazione tra Sardegna e Baleari nei prossimi giorni.

Se sulle nazioni sopra citate affluirà aria appunto molto fredda, con conseguenti nevicate anche laddove è davvero raro il fenomeno (città come Barcellona, Valencia, addirittura Lisbona potrebbero vedere la neve, per non parlare di Madrid), sull'Italia centrale il richiamo umido e mite di scirocco farà innalzare nuovamente i termometri, e la neve cadrà solamente oltre i 1800 metri. Questo fino a giovedì.

Da venerdì, l'aria fredda presente ad Ovest inizierà ad affluire sull'Italia, ma in maniera decisamente attenuata rispetto alla sua "nobile" origine. Anche le precipitazioni saranno oramai al lumicino, e le eventuali nevicate sarebbero deboli e sporadiche. Questo sabato e domenica.

Questa tendenza è comunque soggetta a possibile modifiche anche sostanziose.

 
Poca pioggia da qui a Natale, il 25 calo termico di circa 10° PDF Stampa E-mail
Scritto da Filippo Mazzolini   
Mercoledì 23 Dicembre 2009 10:19

Le ultime emissioni dei modelli hanno notevolmente attenuato l'intensità della perturbazione prevista per Natale. Ci sarà si qualche pioggia, soprattutto tra la vigilia e la mattina del 25, ma saranno precipitazioni perlopiù deboli.

Confermato, invece, sia il forte richiamo caldo per la notte di Natale, (isoterme +10° ad 850hPa), sia il successivo repentino calo termico: dopo sole 24 ore, alla stessa quota, avremo circa 0°, quindi un calo stimabile in 10 gradi.

Ciò consentirà alla perturbazione seguente, attesa per il pomeriggio di S.Stefano, di far nevicare oltre i 1000/1200 metri lungo l'Appennino. Non saranno grandi nevicate, ma serviranno a ridare una veste invernale alle nostre montagne, completamente brulle a causa della sciroccata in corso tutt'ora.

 
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