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Pasqua quasi salva, Pasquetta ancora incerta PDF Stampa E-mail
Scritto da Luisito Sdei   
Venerdì 10 Aprile 2009 09:20

Le previsioni dei modelli meteorologici su scala globale confermano stamattina il cambio di rotta rispetto ad alcuni giorni fa: la depressione mediterranea transiterà più a Sud di quanto previsto inizialmente, assicurando una Pasqua più fresca e ventosa di quanto ipotizzato in precedenza, ma con cieli sgombri di nuvole o quasi. 

Più incerte le prospettive per Pasquetta, aggiornamenti anche nelle prossime ore.  

 
Pasqua a rischio di pioggia ma non di freddo PDF Stampa E-mail
Scritto da Luisito Sdei   
Mercoledì 08 Aprile 2009 18:46

Durante le prossime vacanze pasquali, l'Italia sarà colpevolmente trascurata dalle due grandi cellule di alta pressione presenti in questo momento sull'Europa. Sia quella russa che quella atlantica se ne discosteranno di molto, creando un corridoio favorevole per l'intrusione dell'aria polare marittima verso la Spagna meridionale. Lì, sul mare di Alboràn, nella giornata di venerdì prenderà vita una depressione piena di aria caldo-umida, che si dirigerà lentamente verso le regioni centromeridionali della penisola.

Le raggiungerà nel corso della giornata di Pasqua, ma già il Sabato Santo vedrà un aumento dell'instabilità pomeridiana. Pasqua e Pasquetta saranno invece sotto il tiro della vera e propria depressione, anche se siamo ancora dubbio circa le dimensioni dell'interessamento dell'Umbria: appare a stasera più probabile che i maggiori nuclei temporaleschi si dirigano verso Lazio e Campania. Ciò non toglie che, anche da noi, l'ombrello dovrà fare la sua parte. Le temperature saranno invece molto miti, a causa della natura mediterranea di tutte le masse d'aria in gioco. 

Nella cartina qui sotto, la situazione barica al suolo nella notte fra domenica 12 e lunedì 13, quando il minimo si avvicinerà maggiormente alle nostre zone.  

 

 

 

 

 
Pianura folignate, 3 aprile: quasi un'alluvione lampo PDF Stampa E-mail
Scritto da Luisito Sdei   
Venerdì 03 Aprile 2009 23:01

Nel pomeriggio del 3 aprile, buona parte dell'Umbria è stata interessata da svariate cellule temporalesche, tutte accomunate dalla singolare caratteristica di essere tanto poco estese nello spazio quanto potenti ed efficaci nel distribuire elevati quantitativi di pioggia nello spazio di pochi minuti. 

A farne le spese è stata soprattutto la porzione occidentale e meridionale della pianura folignate: un intenso e localizzatissimo rovescio, determinato da un tipo di nube denominata "cumulonimbus congestus", ha scaricato sulla fascia che va da Borroni a Tenne fino a Scafali e Cantagalli oltre 22 mm. di pioggia nel giro di meno di un'ora. Risultato: campi e strade allagati, qualche danno alle colture, disagi alla circolazione. Già a Foligno centro di questo fenomeno abbastanza estremo non si è avuta che l'eco, con accumuli limitati a pochissimi mm. se non addirittura inesistenti ( 3 mm. ai Cappuccini). 

 Altri nuclei temporaleschi si sono accesi sui Martani, nell'Alta ValTiberina, sul Nocerino. Tutti molto localizzati anch'essi. Come mai?

Le circostanze erano favorevoli allo sviluppo di temporali pomeridiani: mattinata soleggiata, scarsa ventilazione, ma soprattutto presenza di una circolazione blandamente depressionaria in quota. Tuttavia, l'orientamento delle correnti, da nord-est, ha generato moti discendenti che nella maggior parte dei casi ha inibito la formazione dei nuvoloni. Sopra la Valle Umbra, invece, la coesistenza di correnti fresche in quota da nord-est e la temporanea attivazione di correnti da sud-ovest al suolo ha impresso alle bolle d'aria in risalita un movimento ad elica, in grado di generare una struttura ad elevato sviluppo verticale e di attirare umidità anche dalle zone circostanti.  

 

 

 
Sisma in Abruzzo, anche il Folignate interessato marginalmente PDF Stampa E-mail
Scritto da Filippo Mazzolini   
Lunedì 06 Aprile 2009 09:40

La scossa avvertita questa notte dai cittadini Folignati, che riporta alla memoria i drammatici eventi dell'autunno del 1997, altro non è che l'eco lontana del potente sisma che ha colpito L'Aquila e provincia alle 3.32 di questa notte. Intensità di 5.8 gradi della scala Richter, profondita dell'ipocentro circa 4km, effetti devastanti sulla zona colpita.

Si raccomanda a tutti di non mettersi in viaggio verso L'Aquila, per non intralciare le operazioni di soccorso già in atto.

 
Palese sovrastima delle piogge, global models in difficoltà PDF Stampa E-mail
Scritto da Filippo Mazzolini   
Giovedì 02 Aprile 2009 00:04

A dispetto delle previsioni, che tutti i modelli meteorlogici ci avevano indotto a pubblicare, il peggioramento temporalesco attesso per queste ore si sta rivelando molto più blando del previsto: la linea di instabilità che doveva interessarci, in risalita da Sud, si è rivelata molto più debole di quanto ci aspettassimo, inoltre la sua traiettoria è stata marcatamente più occidentale, interessando solamente le estreme zone ad ovest dell'Umbria come il Lago Trasimeno.

Ancora qualche pioggia ci attende fino a domani mattina, ma gli accumuli importanti attesi per questo peggioramento sono oramai alquanto lontani dal trovare riscontro nella realtà. 

 
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