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Settembre PDF Stampa E-mail
Scritto da Alexander Brucolini   
Sabato 01 Settembre 2007 01:00

Settembre è sicuramente il mese più amato dai folignati. Non è  un caso che vi si concentrino praticamente tutti i principali appuntamenti della vita cittadina: dalla Giostra della Quintana al festival “Segni Barocchi”, fino alla Fiera di San Manno.
Il primo mese dell’autunno (che per i meteorologi inizia il 1° settembre) è in effetti, probabilmente, il più gradevole di tutto l’anno, almeno per la Valle Umbra (sull’Appennino è  preferibile giugno).
Le temperature medie si aggirano infatti intorno ai 20-21 gradi: è questo esattamente il valore termico cui i nostri organismi, abituati al clima mediterraneo, associano la maggior sensazione di benessere. Per altri popoli si può spaziare fra i 14 ed i 25 gradi.
Il mese è caratterizzato da ripetuti passaggi di perturbazioni, prevalentemente a carattere mediterraneo, mentre solo alla fine si comincia a registrare anche qualche afflusso freddo con più marcata componente settentrionale.

In effetti, settembre per Foligno è mediamente uno dei mesi più piovosi dell’anno; anzi, spesso il più piovoso di tutti, grazie ad apporti piuttosto regolari e frequenti. La media di questi ultimi 10 anni è stata di circa 99 millimetri; stranamente, in aumento sul quindicennio 1954-70.
Ovviamente, l’Anticiclone delle Azzorre non sta a guardare: quasi sempre assicura almeno una settimana-10 giorni di tempo bello, con giornate radiose, praticamente estive, in cui il termometro schizza facilmente oltre i 30 gradi, ma in cui l’atmosfera tersa, trasparente, riempie l’animo di commozione e di felicità. Magari, se tutto questo si verifica dopo la pioggia, anche davanti ad un bel gruppo di porcini o di ovuli.
I primi giorni del mese sono di fatto estivi: la media delle massime si aggira intorno ai 30 gradi.
Attenzione, però: talvolta la rottura del caldo, normalmente di pertinenza agostana, attende proprio questo momento. Il 3 settembre 1994 a Foligno caddero ben 44 millimetri di pioggia.
Intorno al 5 si manifesta perciò la prima crisi, che i meteorologi chiamano “nodo”. Le massime scendono al di sotto dei 30 gradi, anche per effetto della minor durata delle giornate. Le minime si aggirano sui 16 gradi: cessano perciò i problemi di afa notturna, i turisti possono sapere che dormiranno bene, i folignati lo sanno già.
Il secondo nodo  si incontra fra il 12 ed il 17: con notevole regolarità si ha una nuova crisi perturbata, con più giorni consecutivi di pioggia. Ecco quindi all’opera le prime vere depressioni, con un calo ulteriore delle temperature: la media del giorno 17 è ormai di 25 gradi per le massime e di 15 per le minime, una vera pacchia.
Dopo il 20 l’Anticiclone delle Azzorre torna quasi sempre ad imporsi. La media delle massime del giorno 23 è di ben 27 gradi.
Ma attenzione: dopo il 27 l’autunno entra di prepotenza; la pioggia negli ultimi quattro giorni del mese è pressoché garantita, almeno due anni su tre. Non sono impossibili minime di 7, perfino 5 gradi a Foligno città, mentre sul crinale appenninico la tramontana può sferzare gli altipiani plestini con raffiche da brivido e temperature avvertite già prossime allo zero. In altri anni, invece, il mese mostra fino alla fine la sua natura benigna.
La notevole variabilità delle condizioni atmosferiche è ben espressa dal nostro vecchio proverbio:


“Settembre, scarca li ponti o secca le fonti”.