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Notoriamente, alle nostre latitudini, il mese più variabile ed imprevedibile dell’anno. Anche in Valle Umbra è capace di tutto: da radiose giornate anticicloniche con massime vicine ai 25° fino a clamorose nevicate, passando per forti venti e pericolose gelate. Tali contrasti sono creati dalle differenze di temperatura fra un Nord Europa ancora in pieno inverno ed il caldo che inizia a salire dalle latitudini subtropicali. Frequente il transito di fronti freddi, per cui può capitare di assistere al curioso spettacolo di temporali nevosi, in cui lampi e tuoni dal sapore estivo convivono con candidi fiocchi.
La prima decade appartiene comunque di pieno diritto all’inverno: minime comprese fra 12,5 e 3,7 gradi a Foligno città , con tempo spesso perturbato, talvolta persino nevoso. Anche la seconda non scherza: 13,6 e 4,9, anche se questo risultato esprime una media di cui fanno parte belle giornate di sole. Le prime avvisaglie della primavera possono poi coincidere con bruschi ritorni di freddo, di cui è specialista la terza decade. I più notevoli episodi di nevicate e gelate tardive si collocano infatti tutti dopo il 20 del mese, a dispetto di una media di 15,8 e 6,3 gradi. Si può assistere a giornate capaci di riassumere tutte e 4 le stagioni nell’arco di 24 ore: a chi scrive è capitato di compiere escursioni in collina durante le quali è stato contemporaneamente scottato dal primo sole, bagnato da un’acquazzone e colpito da una bella grandinata di neve tonda.
Sia pure tenendo d’occhio i bollettini, in marzo si può già tornare a visitare l’Umbria, approfittando della calma e della scarsa presenza di turisti. Ci si può anche avventurare in montagna, potendo contare contemporaneamente su strade quasi sempre sgombre e sulla presenza ancora cospicua e suggestiva della neve al suolo, oltre 1500 metri ma anche più in basso.
La piovosità del mese varia moltissimo di anno in anno. Negli ultimi 13 anni sono caduti in media 53 millimetri a Foligno città ; mediamente, in montagna le piogge sono molto più abbondanti, potendo superare sovente i 100 millimetri annui.
I proverbi sulle caratteristiche meteo del mese sono numerosissimi. Ne citeremo tre:
Marzo, da li venti – Coglie la caratteristica essenziale del mese. Il vento è ovviamente collegato all’estrema variabilità , per cui
Marzo pazzerello guarda il sole e prendi l’ombrello – e comunque, come esprimono le statistiche
Marzu umbrusu ma-nnò-ppiuvusu.
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