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Editoriale n° 10 PDF Stampa E-mail
Scritto da Luisito Sdei   
Giovedì 18 Giugno 2009 07:07
Fin dai primi giorni dello scorso mese di maggio, quanti si occupano di investigare le sorti delle stagioni avevano avvertito il pubblico sulla possibilità di avere un'estate contrassegnata da ripetuti e frequenti scambi di calore fra le medie e le basse latitudini europee. Detto in altri termini, da alti e bassi termici, da fasi temporalesche e molto fresche e puntate funeste dell'anticiclone africano.
Quanto previsto a suo tempo si sta puntualmente avverando. Abbiamo visto la prima fiammata estiva, con valori vicini ai record assoluti stagionali, nella seconda decade di maggio; poi il forte intervallo perturbato a cavallo della fine mese, con quantitativi di pioggia eccezionalmente rilevanti in varie zone dell'Umbria e dell'Alto Lazio; infine, una nuova fase anticiclonica subtropicale, sempre con valori superiori alle medie.
Il break a carattere nordatlantico previsto per il prossimo week-end dovrebbe inserirsi in quest'ottica: una massa d'aria di provenienza atlantica, ma piuttosto continentalizzata, investirà il nostro paese, creandovi una vasta e duratura ferita, specie nella circolazione in quota.

Temporali, vento e fresco sono certi almeno fino a martedì 23. Per quanto riguarda il prosieguo, restano ancora aperte due possibili strade: la prima, che ad oggi appare la più probabile, è quella di una lenta guarigione culminante, nel giro di circa una settimana, in una nuova affermazione dell'anticiclone subtropicale; la seconda, davvero suggestiva, è quella della formazione di una forte e stabile cellula di alta pressione sulla penisola scandinava, con le depressioni atlantiche deviate proprio sul bacino centrale del Mediterraneo.

Di certo, dal punto di equilibrio che si ripristinerà al termine di questo sconvolgimento dipende gran parte dell'andamento di questa estate 2009. Nulla è scritto, tutto è molto interessante.
Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Giugno 2009 07:10