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Editoriale n° 1 PDF Stampa E-mail
Scritto da Luisito Sdei   
Lunedì 02 Febbraio 2009 08:15
Il clima terrestre è sicuramente stato uno dei protagonisti di questo gennaio 2009, appena concluso. Non tanto per le sue consuete e sempre imprevedibili bizze, ma per i suoi effetti sulla civiltà umana. La lotta al cambiamento climatico è divenuta uno dei motivi centrali del dibattito politico, gli investimenti necessari alla sua attuazione un salvifico strumento per la ripartenza dell'economia.
Perfino gli USA, con la presidenza Obama, hanno compreso che la green revolution può contribuire seriamente ad evitare il collasso del sistema produttivo.
Ed allora, sotto con gli investimenti pubblici nel settore dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili. Faremo in tempo ad evitare che gli squilibri derivanti dall'immissione di gas climalteranti raggiungano il punto di non ritorno?

Sull'Appennino questo è l'ennesimo inverno praticamente senza neve alle medie-basse quote, in buona compagnia di tutti quelli che l'hanno preceduto nel decennio, escluso il 2004-2005. Le falde acquifere hanno risentito positivamente delle piogge autunnali, che hanno riportato l'anno 2008 appena in linea con le medie, ma troppo presto, transitoriamente. In compenso, nell'Italia meridionale alluvioni di una potenza eccezionale (accumuli mensili fino a 500 mm. in Calabria) hanno  messo in ginocchio l'agricoltura e la rete viaria, con episodi anche luttuosi.

La temperatura media globale combinata (superficie terrestre e oceani) del mese di Dicembre 2008, secondo i dati preliminari del NOAA, è stata l’ottava più calda per questo mese in base ai dati finora registrati (+0,48°C sopra la media).

Se consideriamo solo la superficie terrestre la graduatoria è laquattordicesima in assoluto (+0,68°C sopra la media). Se consideriamo solo gli oceani la posizione è la sesta (+0,41°C sopra la media).

Il mese di Dicembre più caldo di sempre finora era stato quello del 2006 (+0,74°C sopra la media), se consideriamo la temperatura globale combinata (superficie terrestre e oceani). Per lo stesso mese di Dicembre quello del 2006 è stato il più caldo se consideriamo solo la superficie terrestre (+1,37°C); per la temperatura degli oceani il mese di Dicembre più caldo è stato nel 1997 (+0,56°C).

Se prendiamo in considerazione il periodo gennaio-dicembre 2008(temperatura globale combinata), esso si situa all’ottavo posto tra quelli più caldi di sempre (+ 0,49 °C sopra la media). Il periodo più caldo per questo periodo si è avuto nel 2005 (+ 0,61 °C sopra la media). Se invece prendiamo in considerazione solo la temperatura rilevata per le aree terrestri, l’anno 2008 è stato il sesto più caldo, con un + 0,81 °C sopra la media (in questo caso il 2007 era stato l’anno con le temperature più elevate).

Insomma, non c'è proprio da scialare. La siccità degli anni scorsi è un'alta montagna ancora tutta da scalare, le piogge degli ultimi mesi solo un buon ristoro per la natura e non certo una solida base su cui appoggiare tranquilli utilizzi estivi. Speriamo che gli eccezionali eventi in atto nella stratosfera terrestre si traducano, nelle prossime settimane, in una vera e seria boccata d'ossigeno a carattere nevoso. Ma non è assolutamente detto, non è assolutamente scritto.
Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Febbraio 2009 08:18